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- Secondo il sondaggio Cbs-YouGov, Kamala Harris ha il 50% delle preferenze nazionali contro il 49% di Donald Trump.
- Negli stati in bilico, entrambi i candidati sono alla pari con il 50% delle preferenze, con un margine di errore di 2,1 punti percentuali.
- Il sondaggio è stato condotto su un campione di 3.102 elettori registrati tra il 30 luglio e il 2 agosto.
Secondo un recente sondaggio condotto da Cbs-YouGov, la vicepresidente Kamala Harris è in vantaggio di un punto percentuale su Donald Trump a livello nazionale, con il 50% delle preferenze contro il 49% dell’ex presidente. Tuttavia, negli stati in bilico, entrambi i candidati sono alla pari con il 50% delle preferenze, un margine che rientra nell’errore statistico di 2,1 punti percentuali del sondaggio. Questo equilibrio evidenzia quanto sia cruciale per Harris generare entusiasmo negli stati chiave per mantenere il suo vantaggio.
Il sondaggio è stato condotto su un campione di 3.102 elettori registrati negli Stati Uniti tra il 30 luglio e il 2 agosto. Dopo la pubblicazione dei risultati, la campagna di Trump ha dichiarato che i sondaggi sono “truccati”, senza però fornire prove a sostegno di questa affermazione. La CNN ha pubblicato una media di quattro sondaggi nazionali, che mostrano Trump con il 49% del sostegno degli elettori e Harris con il 47%.
Prima che l’attuale presidente Joe Biden si ritirasse dalla corsa, era cinque punti dietro Trump. Ora, l’attesa è tutta per il nome del vice che Harris sceglierà per la corsa alla Casa Bianca. L’annuncio arriverà dopo incontri con governatori del Minnesota Tim Walz, della Pennsylvania Josh Shapiro e con il senatore dell’Arizona Mark Kelly.

Occupazione in calo e chip in crisi: per Kamala Harris le ultime dall’economia americana sono meno buone del previsto
Il quadro economico sotto l’amministrazione Biden, di cui Kamala Harris è stata vicepresidente, non è più eccellente come un tempo. Tra le difficoltà dell’industria dei semiconduttori e la discesa in borsa dei titoli delle big tech, le ultime notizie dall’economia americana sono meno favorevoli per la campagna elettorale di Harris. La creazione di posti di lavoro ha subito una frenata, con solo 114.000 nuovi posti a luglio, meno del previsto, e gli aumenti salariali sono stati solo del 3,6% annuo. Parallelamente, il tasso di disoccupazione è aumentato al 4,3%.
Nonostante questi dati, la Federal Reserve prevede di tagliare il costo del denaro a settembre, segnando la fine dell’era della stretta monetaria. Tuttavia, il peggioramento del quadro economico potrebbe influenzare negativamente l’ultima fase della campagna elettorale di Harris. Il calo recente dei listini azionari è stato provocato dallo sgonfiamento della “bolla” speculativa dei titoli tecnologici, e l’industria dei semiconduttori è al centro dell’attenzione.
Il colosso californiano Nvidia, che produce microchip per l’intelligenza artificiale, ha visto un calo delle sue quotazioni in borsa, colpendo anche il numero uno mondiale, la taiwanese Tsmc. La crisi ciclica del settore era nell’aria da tempo, con segnali che si moltiplicavano. L’industria dei semiconduttori non sfugge alle regole dell’economia di mercato: troppa domanda porta a un aumento dei prezzi e dei profitti, inducendo le aziende a potenziare la capacità produttiva con investimenti costosi. Quando le nuove fabbriche iniziano a funzionare, l’offerta aumenta, i prezzi calano e i profitti diminuiscono.
Da Kendrick Lamar a Megan Thee Stallion: tutti i rapper alla corte di Kamala Harris
Kamala Harris ha sfruttato l’hip-hop come una potente arma elettorale. Nel settembre 2023, in occasione dei 50 anni di storia del rap, Harris ha dichiarato: «L’hip-hop è la forma d’arte americana per eccellenza che plasma l’aspetto della cultura popolare americana». Questa dichiarazione d’amore per il rap si è trasformata in una dichiarazione di identità dinanzi al popolo americano, che il prossimo 5 novembre dovrà convincere a votarla.
L’endorsement di celebrità come Charli XCX e Megan Thee Stallion ha rafforzato l’appeal politico di Harris. Durante il suo primo comizio ad Atlanta, in Georgia, Megan Thee Stallion ha esclamato: «Stiamo per fare la storia!», riferendosi all’eventualità di avere per la prima volta un presidente donna e nera. La rapper ha fatto largo uso del twerk, scatenando polemiche, ma l’attaccamento di Harris al mondo del rap è evidente e sembra essere una scelta netta e perfettamente quadrata.
Kamala Harris ha trovato la colonna sonora perfetta per la sua campagna elettorale, manifestando un forte legame con la cultura black che rappresenta e appoggia. Questo legame è stato ulteriormente rafforzato dalla sua scelta di brani come Not Like Us di Kendrick Lamar, un feroce dissing al collega Drake, utilizzato per rivolgere attacchi laterali all’avversario.
Analisi geopolitica di Itineraria Online
La situazione negli stati in bilico e l’andamento dell’economia americana sono fattori determinanti per le elezioni presidenziali del 2024. La capacità di Kamala Harris di generare entusiasmo negli elettori, soprattutto negli stati chiave, sarà cruciale per mantenere il suo vantaggio su Donald Trump. Allo stesso tempo, le difficoltà economiche potrebbero influenzare negativamente la sua campagna elettorale, rendendo ancora più importante la sua strategia di comunicazione e il sostegno delle celebrità.
Dal punto di vista geopolitico, le elezioni americane del 2024 avranno un impatto significativo sulla politica estera degli Stati Uniti, in particolare in relazione alla guerra Russo-Ucraina e al conflitto Israele-Hamas. Una vittoria democratica potrebbe portare a un rafforzamento delle alleanze con l’Europa e a una maggiore attenzione alle questioni dei diritti umani, mentre una vittoria repubblicana potrebbe comportare un approccio più isolazionista e un focus sulla sicurezza nazionale.
Inoltre, le elezioni americane sono osservate con grande interesse da paesi come la Cina, che potrebbe vedere un cambiamento nella politica commerciale e tecnologica degli Stati Uniti. La crisi dell’industria dei semiconduttori e le tensioni geopolitiche con la Cina sono questioni che richiedono una risposta strategica e coordinata, e il risultato delle elezioni del 2024 potrebbe influenzare significativamente il futuro delle relazioni internazionali.
In conclusione, le elezioni presidenziali del 2024 rappresentano un momento cruciale per gli Stati Uniti e per il mondo intero. La capacità dei candidati di affrontare le sfide economiche e geopolitiche sarà determinante per il futuro del paese e per la stabilità globale.







Celebrità o no, la situazione economica pesa molto. Se gli americani vedono la disoccupazione aumentare, difficilmente voteranno Harris.
Non dimentichiamo che Harris ha il sostegno delle celebrità. Megan Thee Stallion e Kendrick Lamar possono mobilitare molti giovani elettori.
In ogni caso Trump ha un seguito leale. E poi questi sondaggi sono come le previsioni del tempo: affidabilità zero.
Quei dati economici sono parziali, la Fed potrebbe ancora tagliare i tassi e cambiare le cose. Harris ha ancora buone carte da giocare.
Sembra tutto programmatico. Harris avanti di un punto? Basta guardare i dati economici per capire che non durerà a lungo…